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Classificazione ed etichettatura SEA / CLP in Turchia
In Turchia, la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio dei prodotti chimici sono disciplinati dal regolamento SEA, allineato al regolamento CLP dell’UE e al GHS dell’ONU. I fabbricanti e gli importatori devono classificare le loro sostanze e miscele in base ai pericoli fisici, per la salute e per l’ambiente, applicare i pittogrammi, le avvertenze e le indicazioni H/P corretti e garantire etichette conformi in turco. ONAY Mühendislik offre servizi di classificazione ed etichettatura SEA/CLP.

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Come funziona la classificazione SEA / CLP
Il regolamento turco SEA riprende il sistema europeo CLP. La classificazione parte dalla composizione e dalle proprietà pericolose della miscela. Da essa derivano pittogrammi, avvertenza, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza. Se la classificazione è errata, tutta l’etichetta risulta errata.
Elementi obbligatori dell’etichetta
- Nome commerciale e sostanze che determinano il pericolo
- Pittogrammi e avvertenza (Pericolo o Attenzione)
- Indicazioni H e consigli P
- Dati del fornitore stabilito in Turchia
- Quantità nominale e, se richiesto, codice UFI
Requisiti dell’imballaggio
L’imballaggio deve resistere al contenuto ed essere a prova di manomissione quando previsto. Per alcune classi di pericolo servono chiusure di sicurezza per bambini e avvertenze tattili. È inoltre vietato un design che possa richiamare un alimento.
Etichette multilingue per l’export
Per il mercato turco l’etichetta deve essere in turco. Un’etichetta multilingue è ammessa purché le informazioni obbligatorie siano complete e leggibili. Verificate però che le frasi di pericolo corrispondano alla classificazione dichiarata nella scheda di sicurezza.
Pagine correlate
Fonte ufficiale: Regolamento KKDIK — Gazzetta Ufficiale turca.
Chi risponde in caso di controllo
Risponde il soggetto che immette il prodotto sul mercato turco. Non è sufficiente dichiarare che l’etichetta arriva dal fabbricante estero: la conformità va verificata prima della vendita. Conviene quindi eseguire un confronto annuale tra etichetta, scheda di sicurezza e classificazione dichiarata, così da correggere gli scostamenti prima di un’ispezione.